A due anni dalla passata edizione, sono ritornata lo scorso week end in
Germania nella splendida Norimberga, per un tour rilassante , ma
soprattutto per visitare l’Interzoo, la più importante fiera del settore
Pet Europeo.
10 padiglioni dedicati agli animali, aziende del settore provenienti da
tutto il mondo anche se la maggior parte degli spazi erano dedicati ai
cani e ai gatti.
Rispetto alla passata edizione è saltato subito agli occhi un certo
clima di ‘austerity’ nelle esposizioni. .
L’organizzazione dichiara un aumento del 4% del numero di espositori; la
mia impressione è che le aziende ,pur presenti abbiano ridotto il
budget a disposizione per questo tipo di eventi.
Per quanto riguarda l’acquariologia rispetto alla passata edizione ho
notato la mancanza di nomi abbastanza importanti come ‘Back to nature’,
‘Aqua press’, molte aziende middle- europee di piante e accessori..
I grandi nomi come Sera, Tetra ,Eheim erano ovviamente presenti,
ma senza spiegare grandi palcoscenici di esposizione.
Molti stand erano multi-marca con una considerevole collaborazione tra
le diverse aziende per esporre prodotti completi.
Ad esempio le aziende tedesche di vasche e accessori (Eheim, Dennerle
), utilizzavano diverse aziende tedesche (Giesseman, Econlux)
per l’illuminazione delle loro vasche.

La ditta italiana Anubias ha fornito le piante per la maggior
parte degli stand di acquariologia, mettendo a disposizione bravissimi
‘acquascapers’ come Fabio Lorusso, Jan Ole Pedersen e Oliver Knott… per
l’allestimento delle vasche.








E’ bastato visitare una paio di stand per rendersi subito conto della
tendenza che ha preso piede l’acquariologia a livello mondiale.
La produzione di acquari e accessori è ormai quasi interamente dedicata
ai nano-acquari.
La quasi totalità delle aziende sta promuovendo solo piccole vasche di
grande impatto visivo, ma di dimensioni molto ridotte.
Si punta tantissimo sull’impatto estetico degli acquari, che sono parte
integrante dell’arredamento di casa, con linee sempre più fluide e
trasparenti.
















Negli acquari di dimensioni superiori le aziende non stanno muovendo
alcun passo per spingere nuovi prodotti, devo dire anzi che le grandi
vasche presenti avevano lo stesso vecchio stile classico e obsoleto che
mal si sposano con gli arredi minimalisti delle case di oggi e che
spingono gli appassionati dei grandi volumi d’acqua verso un più
soddisfacente ed economico fai da te.




Io ho potuto parlare con molti esponenti delle aziende italiane che mi
hanno detto chiaramente che la dimensione media di vendita
dell’acquario di due anni fa era di 80-100 litri, oramai è sotto i 60
litri.
Stanno letteralmente scomparendo dalle esposizioni le grandi vasche e
non solo dalle aziende italiane, questo trend è registrato anche dalle
aziende straniere.
Nella scorsa edizione Tropica, e Ferplast avevano
presentato due vasche di 2 metri mozzafiato.
Quest’anno non erano presenti neanche vuote….
Di contro si è notata una estrema cura negli arredi, anche quelli
destinati non alla vasca di casa, ma anche a quelle per le esposizione
dei negozi.








Devo orgogliosamente dire che l’Italian Style si è fatto
ammirare: lo stand più coreografico e curato era quello di Elos:





Ma si riconosceva l’eleganza italiana negli stand di Xaqua,
Ceab,Sfiligoi ,Vitrea, nonché Anubias..
Tutte all’avanguardia per quanto riguarda lo stile, e soprattutto la
qualità dei prodotti, di ottima fattura e tecnologicamente avanzati.
Hanno presentato tutti vasche di piccole e medie dimensioni, illuminate
con la tecnologia a led e tecnologicamente molto avanzate.







In particolare Sfiligoi ha presentato una mini reef costruito
dall’italiana Seaplast ed era completametne in acrilico…..
illuminato con tecnologia Led...che mi ha dato molto da pensare

Il settore acquariofilo più in fermento in questa edizione di Interzoo è
stata quella dell’illuminazione: a farla da padrona sono state
moltissime aziende che proponevano diversi sistemi di illuminazione a
Led.
In realtà sono poche le aziende che avevano già prodotti belli finiti
(le aziende italiane Elos, Ceab e Vitrea , Xaqua e Sfiligoi ). Le
aziende italiane a mio avviso si stanno muovendo in modo più deciso
perché il costo dell’energia elettrica in Italia fa sentire molto più
pesantemente il suo peso nella gestione di un acquario



Le aziende straniere come Giesseman, Arcadia ed altre come Enolux
e moltissime altre, proponevano più che altro prototipi ancora da
finire e componenti per progettare sistemi di illuminazione
personalizzati.
Ho potuto vedere delle soluzioni veramente molto interessanti dai costi
abbastanza abbordabili.












Per quanto riguarda le Aziende botaniche, lo stand di Dennerle
mi ha lasciato parecchio delusa: presentava solo un chiosco con i
prodotti per il nano… mentre era molto bello lo stand di Tropica:
che presentava oltre a qualche nano, delle vasche ben allestite di medie
dimensioni.
Tutte le vasche allestite da Tropica e da Sfiligoi erano in acrilico della ditta italiana Seaplast






Molto folto anche il settore paludari, rettilari: ; anche qui si
è sentita moltissimo la tendenza a ridimensionare di molto gli spazi:









E per finire il Re dell’acquario. Il Discus….
Beh. la situazione discus in una fiera del genere non era certo felice:
Ho potuto vedere un paio di stand di malesi che proponevano dei discus
veramente malconci di 3.4 cm di qualità veramente molto scadente. Non ho
sprecato nemmeno la batteria della digitale per fotografarli.
L’unico stand dove erano protagonisti i discus era quello
dell’allevamento Stendker:
Nulla di nuovo in realtà: le stesse varietà presenti due anni fa.
Stendker offriva in vendita le coppie esposte a prezzi che andavano dai
250 ai 450 euro per una coppia riproduttrice. Rispetto a due anni fa i
prezzi non sono cambiati, ma a parte una paio di coppie, il sabato
pomeriggio la maggior parte dei pesci era invenduta.












Per concludere, mi ritengo comunque soddisfatta di questa visita.
Partecipare a questi eventi stimola la conoscenza di quello che è
l’acquariologia fuori dalle proprie mura domestiche e ispira nuovi
percorsi e idee per far vivere il nostro acquario.
E' stata anche l'occasione per stare un pò in giro con mio marito e incontrare molti amici dell'ambiente acquariofilo.
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