Home arrow Interzoo 2010
sabato 04 settembre 2010
Norimberga-Interzoo2010
 

A due anni dalla passata edizione, sono ritornata lo scorso week end  in Germania nella splendida Norimberga, per un tour rilassante , ma soprattutto per visitare l’Interzoo, la più importante fiera del settore Pet Europeo.

Image

10 padiglioni dedicati agli animali, aziende del settore provenienti da tutto il mondo anche se la maggior parte degli spazi erano dedicati ai cani e ai gatti.
Rispetto alla passata edizione è saltato subito agli occhi  un certo clima di ‘austerity’ nelle esposizioni. .
L’organizzazione dichiara un aumento del 4% del numero di espositori; la mia impressione è che le aziende ,pur presenti  abbiano ridotto il budget a disposizione per questo tipo di eventi.

Per quanto riguarda l’acquariologia rispetto alla passata edizione ho notato la mancanza di nomi abbastanza importanti come ‘Back to nature’, ‘Aqua press’, molte aziende middle- europee di piante e accessori..
I grandi nomi come Sera, Tetra ,Eheim erano ovviamente presenti, ma senza spiegare grandi palcoscenici di esposizione.
Molti stand erano multi-marca con una considerevole collaborazione tra le diverse aziende per  esporre prodotti completi.
Ad esempio le aziende tedesche di vasche e accessori (Eheim, Dennerle ), utilizzavano diverse aziende  tedesche (Giesseman, Econlux) per l’illuminazione delle loro vasche.

Image

La ditta italiana Anubias ha fornito le piante per la maggior parte degli stand di acquariologia, mettendo a disposizione bravissimi ‘acquascapers’ come Fabio Lorusso, Jan Ole Pedersen e Oliver Knott… per l’allestimento delle vasche.

Image

Image

Image

Image

Image

Image

Image

Image



E’ bastato visitare una paio di stand per rendersi subito conto della  tendenza che ha preso piede  l’acquariologia a livello mondiale.
La produzione di acquari e accessori è ormai quasi interamente dedicata ai nano-acquari.
La quasi totalità delle aziende sta promuovendo solo piccole vasche di grande impatto visivo, ma di dimensioni molto ridotte.
Si punta tantissimo sull’impatto estetico degli acquari, che sono parte integrante dell’arredamento di casa, con linee sempre più fluide e trasparenti.

Image

Image

Image

Image

Image

Image

Image

Image

Image

Image

Image

Image

Image

Image

Image

Image


Negli acquari di dimensioni superiori le aziende non stanno muovendo alcun passo per spingere nuovi prodotti, devo dire anzi che le grandi vasche presenti avevano lo stesso vecchio stile classico e obsoleto che mal si sposano con gli arredi minimalisti delle case di oggi e  che spingono gli appassionati dei grandi volumi d’acqua verso un più  soddisfacente ed economico  fai da te.

Image

Image

Image

Image



Io ho potuto parlare con molti esponenti delle aziende italiane che mi hanno detto chiaramente che la dimensione media  di vendita dell’acquario di due anni fa era di 80-100 litri, oramai è sotto i 60 litri.
Stanno letteralmente scomparendo dalle esposizioni le grandi vasche e non solo dalle aziende italiane, questo trend è registrato anche dalle aziende straniere.
Nella scorsa edizione Tropica,  e Ferplast avevano presentato due vasche di 2 metri  mozzafiato.
Quest’anno non erano presenti neanche vuote….
Di contro si è notata una estrema cura negli arredi, anche quelli destinati non alla vasca di casa, ma anche a quelle per le esposizione dei negozi.

Image

Image

Image

Image

Image

Image

Image

Image

Devo orgogliosamente dire che l’Italian Style   si è fatto ammirare:  lo stand più coreografico e curato era quello di Elos:

Image

Image

Image

Image

Image



Ma  si riconosceva l’eleganza italiana negli stand di Xaqua, Ceab,Sfiligoi ,Vitrea, nonché Anubias..

Tutte all’avanguardia per quanto riguarda lo stile,  e soprattutto la qualità dei prodotti, di ottima fattura e tecnologicamente avanzati.
Hanno presentato tutti vasche di piccole e medie dimensioni,  illuminate con la tecnologia a led e tecnologicamente molto avanzate.

Image

Image

Image

Image

Image

Image

Image



In particolare Sfiligoi ha presentato una mini reef  costruito dall’italiana Seaplast ed  era completametne in acrilico….. illuminato con tecnologia Led...che mi ha dato molto da pensare

 Image

Il settore acquariofilo più in fermento in questa edizione di Interzoo è stata quella dell’illuminazione: a farla da padrona sono state moltissime aziende che proponevano diversi sistemi di illuminazione a Led.
In realtà sono poche le aziende che avevano già prodotti belli finiti (le aziende italiane Elos, Ceab e Vitrea , Xaqua e Sfiligoi ). Le aziende italiane a mio avviso si stanno muovendo in modo più  deciso perché il costo dell’energia elettrica in Italia fa sentire molto più pesantemente il suo peso nella gestione di un acquario

Image

Image

Image

Le aziende straniere come Giesseman, Arcadia ed altre come Enolux e moltissime altre, proponevano più che altro prototipi ancora da finire e componenti per progettare sistemi di illuminazione personalizzati.
Ho potuto vedere delle soluzioni veramente molto interessanti dai costi abbastanza abbordabili.
 
Image

Image

Image

Image

Image

Image

Image

Image

Image

Image

Image

Image

Per quanto riguarda le Aziende  botaniche, lo stand di Dennerle mi ha lasciato parecchio delusa: presentava solo un chiosco con i prodotti per il nano…  mentre era molto bello lo stand di Tropica:
che presentava oltre a qualche nano, delle vasche ben allestite di medie dimensioni.

Tutte le vasche allestite da Tropica e da Sfiligoi erano in acrilico della ditta italiana Seaplast



Image

Image

Image

Image

Image

Image

Molto folto anche il settore paludari, rettilari: ;  anche qui si è sentita moltissimo la tendenza a  ridimensionare di molto gli spazi:

Image

Image

Image

Image

Image

Image

Image

Image

Image

E per finire il Re dell’acquario. Il Discus….
Beh. la situazione discus in una fiera del genere non era certo felice:
Ho potuto vedere un paio di stand di  malesi che proponevano dei discus veramente malconci di 3.4 cm di qualità veramente molto scadente. Non ho sprecato nemmeno  la batteria della digitale per fotografarli.
L’unico stand dove  erano protagonisti i discus era quello dell’allevamento Stendker:
 Nulla di nuovo in realtà: le stesse varietà presenti due anni fa.
Stendker offriva in vendita le coppie esposte a prezzi che andavano dai 250 ai 450 euro per una coppia riproduttrice.  Rispetto a due anni fa i prezzi non sono cambiati, ma a parte una paio di coppie, il sabato pomeriggio la maggior parte dei pesci era invenduta.

Image

Image

Image

Image

Image

Image

Image

Image

Image

Image

Image

Image

Per concludere, mi ritengo comunque soddisfatta di questa visita.
Partecipare a questi eventi stimola la conoscenza di quello che è l’acquariologia  fuori dalle proprie mura domestiche  e ispira nuovi percorsi e idee  per  far vivere il nostro acquario.

E' stata anche l'occasione per stare un pò  in giro con mio marito e incontrare molti amici dell'ambiente acquariofilo. 

Image 


   

Commenti utenti  File RSS dei commenti
 

Valutazione utenti

 


Aggiungi il tuo commento
Solo gli utenti possono commentare un articolo.

Nessun commento postato



mXcomment 1.0.6 DIGO -  © 2007-2010 - visualclinic.fr - Licenza Creative Commons
Modificato da Fiuh!Team - FIUH.it - Alcuni diritti riservati